Fernanda Pivano. Signora libertà signora anarchia

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Fernanda Pivano. Signora libertà signora anarchia

Un’intervista a Fernanda Pivano realizzata dal critico e fotografo Pino Bertelli nel 2004.

Contiene l’omelia funebre Per Nanda di Don Andrea Gallo pronunciata il 21 agosto 2009 in occasione del funerale, un testo che ci regala l’immagine della Signora libertà che unisce idealmente Fabrizio De André, Fernanda Pivano, Genova e lo stesso Don Gallo in un commovente abbraccio.

Completano il libro alcuni scritti di Pino Bertelli e Fernanda Pivano.

Pino Bertelli è uno dei punti centrali del neosituazionismo italiano. Attivo da anni nella critica cinematografica indipendente, è anche fotografo di strada. Per le nostre edizioni ha pubblicato, tra gli altri: La fotografia in rivolta, La fotografia ribelle e Sulla fotografia dell’epoca fascista.

Fernanda Pivano, Genova 1917-Milano 2009. Ha poco più di vent’anni quando viene incarcerata dai nazisti per aver tradotto Addio alle armi. Appena finita la guerra Ernest Hemingway la invita a Cortina e poi in America. Comincia così una lunga vita di passione e tensione letteraria. Quando negli anni Cinquanta Fernanda Pivano si reca per la prima volta negli Stati Uniti è una giovane studiosa innamorata dell’America di quegli anni e desiderosa di incontrare dal vivo, sul campo, i maestri di una narrativa che in Italia era appena approdata grazie a Cesare Pavese e a Elio Vittorini. Immediatamente scopre un mondo di sogni, ideali, valori, che non si stancherà più di celebrare: dal pacifismo di Norman Mailer, all’esempio di inesausta sete di nuovo e di autenticità del mito vivente Ernest Hemingway, dai guru della Beat Generation Ginsberg, Kerouac, Corso, Ferlinghetti, a Don DeLillo. È stata, tra le altre cose, promotrice della pubblicazione e della diffusione in Italia delle opere della Beat Generation.