Jean-Paul Sartre e Simone De Beauvoir, Libertà e potere non vanno in coppia

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Jean-Paul Sartre e Simone De Beauvoir, Libertà e potere non vanno in coppia

Libertà e potere non vanno in coppia
Un’intervista a Jean-Paul Sartre e Simone de Beauvoir a cura di Tano D’Amico, Gabriele Giunchi, Gad Lerner, Luigi Manconi e Guido Viale per Lotta continua quotidiano.
In un’ampia conversazione Jean Paul Sartre risponde alle polemiche in cui è stato coinvolto in Italia nel 1977 ed espone gli approdi recenti della sua riflessione teorica, culturale, politica.

Il mio testamento politico
Il testamento politico di Jean-Paul Sartre pubblicato nel 1977 per le edizioni Gare l’explosion di Parigi e tradotto per la prima volta in Italia da Giuseppe Alvisi per le edizioni Anarchismo.

Gli autori
Jean-Paul Sartre (1905 – 1980) è stato un filosofo, scrittore, drammaturgo e critico letterario francese, considerato uno dei più importanti rappresentanti dell’esistenzialismo. In seguito Sartre diverrà un sostenitore dell’ideologia marxista e del conseguente materialismo storico. Nel 1964 fu insignito del Premio Nobel per la letteratura, che però rifiutò, motivando il rifiuto col fatto che solo a posteriori, dopo la morte, fosse possibile esprimere un giudizio sull’effettivo valore di un letterato.

Simone de Beauvoir (1908 – 1986) è stata una scrittrice, saggista, filosofa, insegnante e femminista francese, con un forte impatto sulla filosofia del XX secolo. Di madre e padre borghesi, studia filosofia alla Sorbona, luogo in cui avviene l’incontro con l’uomo che l’accompagnerà, dal 1929 in poi, per il resto della vita: Jean-Paul Sartre. Tra i due si instaura un legame solido e duraturo, ravvivato e rinsaldato costantemente nella stima reciproca e nel profondo affetto del rapporto